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Penne

Penne è una cittadina della provincia di Pescara posta sotto il massiccio del Gran Sasso, tra le valli del fiume Tavo e del fiume Fino. Si estende su quattro colli incassati tra il mare e la montagna. Fa parte dei "Borghi più belli d'Italia". 

COME ARRIVARE

Penne dista circa 30 km da Pescara, circa 120 km da L’Aquila, circa 220 km da Roma e circa 300 km da Napoli.

In automobile

Percorrendo l’autostrada Adriatica A14, uscire a Pescara Nord/Città Sant’Angelo, proseguire sulla SS 16 in direzione Montesilvano e poi sulla SR 151 in direzione Cappelle sul Tavo seguendo poi le indicazioni per Penne.

In treno

Dalla stazione ferroviaria di Pescara centrale proseguire con i mezzi pubblici.

In aereo

Penne dista circa 30 km dall’Aeroporto internazionale d’Abruzzo di Pescara, da dove è facilmente raggiungibile, con mezzi pubblici, la stazione ferroviaria da cui si diramano le tratte principali del centro Italia.

CENNI STORICI

Pinna vestinorum, l’antica Penne, fu capitale del regno del popolo italico dei Vestini che la fondarono nel V secolo a.C. Il territorio era sicuramente abitato già dall’epoca preistorica ma fu durante la dominazione romana che raggiunse il massimo splendore con templi ed edifici termali di rilievo. Nel Medioevo fu sede vescovile e feudo delle più grandi famiglie nobiliari dell’epoca, dagli Altavilla, agli Svevi, agli Angioini fino agli Aragonesi, e di ognuno conserva imponenti tracce architettoniche nella tessitura urbana. Nel XVI secolo divenne capitale dello stato farnesiano abruzzese con il possedimento della famiglia Farnese e nel XVIII secolo fu parte della breve Repubblica partenopea.

COSA VEDERE

Basta passeggiare per i vicoli e le piazze di Penne per rendersi conto della ricchezza architettonica di cui è permeata: logge, chiese, archi, fontane, portali e palazzi medievali, rinascimentali e barocchi, saltano all’occhio in ogni dove. In particolare, degni di nota sono Palazzo Aliprandi, Palazzo Castiglione e Palazzo Del Bono, tutti costruiti in mattone. Spicca per ricchezza il Palazzo di Margherita d’Austria, rinascimentale, con un imponente loggiato nel tipico cortile interno.

La Chiesa dell’Annunziata ha una facciata concava, interamente in mattoni con due ordini sovrapposti incorniciati da due colonne. La chiesa è di origine bizantina ma la facciata è relativa a una ricostruzione settecentesca ed è considerata uno dei massimi monumenti del barocco abruzzese. Il campanile è a vela. All’interno è conservato gelosamente un mantello del Cristo morto in velluto nero decorato in oro e argento, utilizzato durante la processione del venerdì santo insieme alla splendida statua lignea seicentesca del Cristo deposto.

Nella parte più alta del colle principale è ubicato il Duomo dedicato a San Massimo. La facciata non è originale ma frutto di una ricostruzione postbellica. La chiesa è di origine paleocristiana ma conserva tracce altomedievali solo nella cripta, visitabile e coperta da una volta a crociera sostenuta da cinque navate. Il campanile è trecentesco, come il portale e il rosone. L’interno è scandito da pilastri in laterizio della fase quattrocentesca e conserva uno splendido altare del XII secolo dedicato al Vescovo Odorisio. Di fianco al Duomo è possibile vistare il Museo Civico Diocesano di Arte Sacra che contiene, oltre a preziosi arredi liturgici, anche una sezione archeologica dei ricchi rinvenimenti sul territorio.

Tra i due colli principali si trova la piazza centrale di Penne, dedicata a Luca da Penne, sormontata dalla Chiesa di San Domenico che conserva nel portale una statua del XV secolo della Madonna col bambino ed è annessa ad un convento dove è ubicato anche il Comune. La Chiesa di Sant' Agostino conserva, nonostante i rifacimenti novecenteschi, alcune monofore ogivali e il campanile delle fasi più antiche di XIV – XV secolo. Quest’ultimo in particolare è degno di nota per la sua struttura architettonica formata da più ordini geometrici che si sovrappongono. Le arcate di sostegno sono deliziosamente ornate da catini in maiolica policroma dipinta. Nell’interno vanno notati l’altare maggiore del XVIII secolo, in gesso cotto, e alcuni affreschi di XV secolo tra i quali uno in particolare è attribuibile al famoso pittore Antonio di Atri. Anche la Chiesa di San Giovanni Evangelista, di origine trecentesca e divenuta collegiata nel XVI secolo, presenta nel campanile in stile lombardo delle decorazioni in maiolica policroma. I due ricchi portali sono invece seicenteschi. Degne di nota anche le chiese di San Ciro, Santa Chiara e Santa Croce.

TIPICITA’ DEL BORGO

Penne è definita “la città del mattone”: tutte le strutture, dalla pavimentazione ai campanili, sono costruite e decorate in laterizio. Ogni angolo del borgo ricorda il suo passato medievale e rende magico il passeggiare tra i suoi vicoli fino a qualche slargo che rende visibile il meraviglioso panorama che circonda i colli pennesi. La ricchezza di Penne è proprio la sua posizione incastrata fra le valli abruzzesi a ridosso del Gran Sasso e delle sue meraviglie naturalistiche. A Penne è presente anche la Riserva Naturale del Lago di Penne, gestita dal WWF, con una splendida area naturalistica, zona pic-nic e programmi di gestione e controllo di flora e fauna. Interessante l’osservazione delle lontre nel loro habitat e i punti di birdwatching.

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