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Sulmona

Sulmona è un paese della provincia de L'Aquila che sorge al centro della Valle Peligna, ad ovest delle montagne della Majella e del Morrone, che sovrastano la città.

COME ARRIVARE

In auto

Dall'autostrada Adriatica A14 (da nord in direzione di Ancona, da sud in direzione Pescara), seguire la direzione Roma, prendere l'autostrada A 25, uscire a Bussi/Popoli, seguire le indicazioni per L'Aquila sulla A 24, continuare sulla SS 17, attraversare Popoli e svoltare sulla SP 13 in direzione di Sulmona.

Da L'Aquila, percorrere la SS 17 in direzione di Pescara, proseguire sulla SS 153 in direzione di Navelli, continuare sulla SS 17, attraversare Popoli e svoltare sulla SP 13 in direzione di Sulmona.

Da Bologna prendere la A14 direzione Pescara, proseguire su A24 direzione Roma - L’Aquila - Avezzano, uscita Pratola Peligna Sulmona.

Da Napoli prendere l'Autostrada A1 uscita Caianello, proseguire su SS17 in direzione Castel di Sangro - Roccaraso - Sulmona.

In treno

Sulla linea Pescara – Roma, scendere alla stazione di Sulmona Centrale. Sulla linea Terni-LAquila -Sulmona, scendere alla stazione di Sulmona Centrale.

In aereo

Sulmona dista circa 68 km dall’Aeroporto internazionale d’Abruzzo di Pescara, da dove è facilmente raggiungibile con mezzi pubblici la stazione ferroviaria da cui si diramano le tratte principali del centro Italia. Dista 156 km dall'aeroporto di Roma Ciampino e 184 km dall'aeroporto di Fiumicino. Dista 166 km dall'aeroporto di Napoli.

CENNI STORICI

Anticamente Sulmona fu colonizzata dai Peligni e successivamente da i romani, che la chiamarono Sulmo. Nel 43 a.C. diede i natali al celebre poeta latino Publio Ovidio Nasone. Nel Medioevo, per volontà di Federico II, fu sede del Giustizierato d'Abruzzo e capoluogo amministrativo della regione. Con l'avvento del Cristianesimo il territorio peligno si unì in un'unica grande diocesi, quella di Valva, a cui si aggiunse quella di Sulmona. Nel V secolo la dinastia degli Svevi  fece istituire a Sulmona la sede vescovile. Grazie a Federico II, la città divenne capitale della provincia e sede della curia. Nel XIV secolo Sulmona ebbe anche una propria Zecca. Con gli Angioini, Sulmona venne privata del giustizierato e poi della facoltà di diritto canonico. Nel corso del XVI secolo nacque l'industria della carta e il commercio ebbe una notevole crescita, grazie al mercato di stoffe preziose. Nel 1706, un disastroso terremoto distrusse l'intera città. Durante la seconda guerra mondiale Sulmona subì gravissimi danni. Il comune di Sulmona è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione per la sua attività nella lotta partigiana.

COSA VEDERE

Porta Napoli è una porta trecentesca tra le più famose e ricche al livello architettonico, composta da un grande arco a sesto acuto e un'edicola votiva alla Madonna col Bambino.

L'Acquedotto Svevo fu costruito nel XIII secolo da Manfredi, figlio di Federico II di Svevia, per creare un canale nel centro cittadino per il trasporto acquifero dalla montagna di Pacentro fino alla piana di Pratola Peligna. Fu ridimensionato nel XVII secolo e tagliato nel 1706 dopo il grave terremoto. Ha arcate a tutto sesto in bianca pietra della Majella.

La Cattedrale di San Panfilo risale al 1075. Eretta su un tempio di epoca romana, subì una serie di trasformazioni nel XII secolo. In seguito al terremoto del 1706, fu ricostruita con forme barocche. Di originale resta la facciata esterna, in stile gotico, con una lunetta affrescata trecentesca. L'interno barocco è a tre navate, l'altare è rialzato con una rampa di scale, che portano da un lato verso la sacrestia, dall'altro lato conducono alla cripta gotica con il sarcofago del vescovo.

Il Complesso dell'Annunziata fu costruito nel 1320 come ospedale, ospitato nel Palazzo Annunziata. La chiesa fu ricostruita nel XV secolo, con il portale rinascimentale del 1415. Sul palazzo vi sono elementi quattrocenteschi legati all'arte tardo gotica. Sulla parte retrostante della chiesa sorge il poderoso campanile a torre con arcate a bifore. L'interno della chiesa è barocco a tre navate, quattro campate con cupole. Il palazzo adiacente, Palazzo Annunziata, ospita il Museo Civico. Ha una facciata gotica e portale ogivale del 1415, con la statua di San Michele Arcangelo.

La Chiesa di San Francesco della Scarpa è del XIII secolo, tuttavia è stata distrutta nel terremoto del 1706. La chiesa attuale è tardo barocca con due portali, uno a sesto acuto e uno a tutto sesto. All'interno sono presenti stucchi del '700.

L'Eremo di Sant'Onofrio al Morrone si trova sopra il tempio romano di Ercole. Fu fondato da Pietro da Morrone nel XIII secolo e trasformato in convento nel secolo successivo. Ha una pianta rettangolare e custodisce affreschi del XV secolo. Il Santuario di Ercole Curino è un tempio romano del I secolo a.C, costituito da sacello quadrato in mattoni crudi. Il pavimento è decorato a pannelli con stucchi policromi e un mosaico centrale rappresentante alcuni miti del dio.

La Fontana del Vecchio è il capo del troncone superstite dell'acquedotto. Realizzata in stile rinascimentale nel XV secolo, è decorata in cima da due putti che sorreggono lo stemma sulmonese, e da un mascherone centrale.

La celebre Fabbrica di confetti di Pelino, del XIX secolo è un palazzo in stile umbertino, con successivi corpi di fabbrica aggregati per i laboratori della lavorazione dei dolciumi. Il palazzo principale è la sede del museo.

TIPICITÀ

Sulmona è nota nel mondo per la produzione dei confetti, prodotti da secoli nella città.

La gastronomia sulmonese è ricca di prodotti tipici fra i quali spicca l'aglio rosso di Sulmona, dal colore rosso vinoso e dal sapore particolarmente intenso.

Tra i piatti tipici troviamo i maccheroni alla chitarra conditi con sugo d'agnello e le sagne e fagioli e alle carni ovine. Tra i vini D.O.C. della zona ci sono il rosso Montepulciano d'Abruzzo, il rosato Cerasuolo e il bianco Trebbiano, che nascono dal frutto della viticoltura Peligna. Tra i dolci: torroni artigianali, i fiadoni, dolci al formaggio pecorino e la cassata sulmonese, insieme di pan di Spagna e creme.

EVENTI DI INTERESSE

I riti della Settimana Santa sulmonese sono i più suggestivi d'Abruzzo, conosciuti sia in Italia che all'estero. La loro origine risale al Medioevo e sono organizzate dalle più importanti confraternite cittadine.

La Giostra Cavalleresca di Sulmona rievoca la giostra cavalleresca rinascimentale di Sulmona e vede la partecipazione dei quattro sestieri e dei tre borghi in cui è stato diviso il territorio cittadino, che si affrontano nella piazza Maggiore. Si svolge in due giornate, l'ultimo sabato e l'ultima domenica di luglio. I cavalli corrono percorrendo un ovale completo in circa 30 secondi e i cavalieri devono colpire degli anelli. Alla gara seguono un corteo storico e cene all'aperto nei borghi e nei sestieri.

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