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Scanno

Scanno

Scanno è un paese in provincia dell'Aquila, situato tra i monti dell’alta Valle del Sagittario su uno sperone di roccia. Conosciuto come “il borgo dei fotografi” e famoso per il suo lago, fa parte dei “Borghi più belli d'Italia”.

COME ARRIVARE

Scanno dista circa 155 Km da Roma; 100 Km da Pescara; 100 Km da L’Aquila; 180 Km da Napoli.

In auto

Da Roma, Pescara e L’Aquila, prendere l'autostrada A25 Roma - Pescara, proseguire sulla SS 479, uscire a Cocullo e seguire le indicazioni per Scanno.

Da Napoli prendere l'autostrada A1 Roma – Napoli, uscire a Caianello, proseguire sulla SS 85 in direzione Venafro, SS 17 fino al bivio di Castel di Sangro, continuare sulla SS 479 per Barrea, Villetta Barrea, Passo Godi, Scanno.

Da Bari prendere la A22 direzione Pescara e da lì la A25 direzione Roma fino all'uscita Cocullo, poi prendere la strada statale SS479 per Anversa e Scanno.

In treno

Sulle linee ferroviarie Roma-Pescara, L'Aquila-Terni, Vairano-Caianello-Carpinone, raggiungere le stazioni di Anversa-Villalago-Scanno o di Sulmona e proseguire con il trasporto pubblico.

In aereo

Scanno dista circa 100 km dall’Aeroporto internazionale d’Abruzzo di Pescara da dove è facilmente raggiungibile, con mezzi pubblici, la stazione ferroviaria da cui si diramano le tratte principali del centro Italia.

Dista 190 km dagli Aeroporti di Roma (Fiumicino, Ciampino) e 180 km da quello di Napoli (Capodichino).

CENNI STORICI

Scanno affonda le sue origini in epoca preromana: il suo nome deriva da scamnum (sgabello), così i romani chiamavano lo sperone roccioso sui quali avvennero i primi insediamenti. Al 1607 risale il primo documento che attesta l'esistenza del borgo, conservato nell’abbazia di Montecassino. Nei secoli fu feudo dei Conti di Valva, Di Sangro, D'Aquino, D'Avalos, De Pascale, D'Afflitto e infine dei Caracciolo. Le sue vicende si susseguono negli anni, durante i quali il piccolo borgo cresce grazie al florido commercio degli armenti fino a raggiungere il suo massimo splendore con l’affermazione, tra ’600 e ’800, dell’industria della lana e dell’arte della tintoria. Nei primi decenni del '900, in seguito alla massiccia emigrazione della popolazione, l'attività della pastorizia si è considerevolmente ridotta. Oggi, il contro-esodo degli emigrati ha però consentito lo sviluppo dell'industria turistica.

COSA VEDERE

Il borgo di Scanno è ricco di elementi architettonici come archi, logge e fontane. Lungo le sue vie potrete ammirare il fascino di questo paese, dove si trovano perfettamente integrati gli elementi romanici e gotici preesistenti e un’architettura in stile barocco fatta di palazzi imponenti, chiese ed affreschi.

Dell’antica cinta muraria oggi rimane solo Porta della Croce, una delle quattro porte realizzate probabilmente nel XV secolo in concomitanza con l'ampliamento del paese verso sud.

Numerose sono le chiese che è possibile ammirare nel borgo. La più importante è la Chiesa di Santa Maria della Valle, detta anche della Madonna Assunta. L'esterno, in pietra locale, è in stile romanico abruzzese. La facciata presenta tre portali con sopra altrettanti rosoni. All'interno è divisa in tre navate ed è possibile osservare tracce di affreschi medievali, mentre nel presbiterio si trovano un altare policromo e un coro ligneo. Si trovano, inoltre, confessionali e pulpito in legno, e una cappella intitolata a San Costanzo dove è conservata una reliquia giunta a Scanno intorno al Settecento.

Notevoli sono anche la Chiesa di San Rocco, dedicata anche alla Madonna del Carmine, famosa per l'affresco di San Cristoforo che si trova sul muro esterno, la Chiesa patronale di Sant'Eustachio, dove sono conservate varie statue (tra cui Sant'Agata, Sant'Apollonia, Santa Lucia, Santa Barbara e quella del patrono Sant'Eustachio) e la Chiesa di San Giovanni Battista, adibita a lazzaretto durante l'epidemia di peste del 1764, utilizzata successivamente come scuola elementare e teatro, che oggi ospita una mostra permanente di statue sacre allestita da Michele Rak.

Degne di nota anche la Chiesa di Sant'Antonio di Padova, in stile barocco al cui interno vi sono splendidi stucchi dorati, pregevoli tele e un organo, e la Chiesa della Madonna di Costantinopoli, che vanta un affresco raffigurante la Madonna con il Bambino risalente al XV secolo. Meritano una visita anche la Chiesa della Madonna delle Grazie, con una pianta a croce greca, e la Chiesa dell'Annunziata o della Madonna del Lago, posta nei pressi del lago, che presenta dipinti degli artisti locali Silvio e Arcangelo Centofanti.

Nel borgo è inoltre possibile ammirare le fontane Sarracco e Pisciarello e, dietro la Chiesa di Santa Maria della Valle, la statua in bronzo della tipica donna scannese inaugurata nel 2006. Nel palazzo di fronte alla Fontana Sarracco vi è una meridiana opera del frate francescano Nunzio Farina.

Appena fuori dal borgo, tra le cime dei Monti Marsicani Montagna Grande e Monte Genzana, potrete organizzare un pic-nic sulle rive del lago naturale più grande della regione con una superficie di circa un chilometro quadrato e una profondità di circa 32 metri. Se osservato da un punto specifico, raggiungibile attraverso un sentiero, il lago assume la forma di un cuore.

Situato sul colle omonimo, tra Scanno ed il lago, l'Eremo di Sant'Egidio, edificato nel XVII secolo e in stile romanico rurale, conserva un affresco di Sant'Egidio realizzato da maestri della scuola napoletana nel 1796.

TIPICITA’ DEL BORGO

Il territorio comunale, circondato dai Monti Marsicani, è in parte compreso nel Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e fa parte della Comunità montana Peligna. Nei dintorni vi sono il lago omonimo, appartenente per tre quarti al comune di Villalago, che rappresenta una delle attrazioni preferite in Abruzzo, gli impianti sciistici di Passo Godi e del Monte Rotondo, gli altopiani del Monte Greco e il Lago Pantaniello, nonché la riserva naturale delle Gole del Sagittario.

Passeggiando lungo le vie del borgo potrete imbattervi nelle numerose botteghe artigiane, osservare nelle vetrine degli orefici lavorazioni tipiche come la Presentosa, ciondolo che ricorda i rosoni in stile gotico, l'Amorino, una spilla da regalare alla sposa, la Cicerchiata, antica fede nuziale e le Circejje, orecchini con pendenti e perle. Nei costumi femminili potrete inoltre ammirare l'arte del ricamo con la lavorazione del tombolo e la Bottoniera, composta da dodici bottoni in argento caratteristici del costume tradizionale.

Scanno offre anche una vasta scelta culinaria: dai salumi e formaggi locali, come il pecorino e la ricotta, ai cazzellitti con le fuoja (gnocchetti preparati a mano conditi con le foglie, un'erba che cresce intorno ai 2000 metri) e lo Zuppettone ( a base di brodo di carne di capretto o agnellino). Tra i dolci tipici ci sono gli amaretti (dolcetti secchi fatti con le mandorle e aromatizzati all'arancia), i mostaccioli (mosto cotto impastato con farina e mandorle) e il dolce simbolo del borgo, il pan dell’orso, un impasto di farina, uova, mandorle, miele, zucchero e burro, ricoperto con un sottile strato di cioccolato.

SAPEVI CHE...?

Scanno è conosciuta come il “Borgo dei fotografi”. È infatti un luogo molto apprezzato da tanti fotografi italiani e stranieri. I suoi meravigliosi scorci e i suoi abitanti sono stati ritratti in dei famosi scatti per tutto il Novecento. Nel 1964, una fotografia scattata a Scanno da Mario Giacomelli, entrò a far parte della prestigiosa collezione di opere fotografiche del Museum of Modern Art di New York. Questa immagine è conosciuta come "Il Bambino si Scanno", o Scanno Boy.

EVENTI DI INTERESSE

A Gennaio si celebra la Festa di Sant’Antonio Abate, dove è possibile assaporare le sagne (pasta fatta in casa con acqua e farina) con la ricotta salata.

Ad Agosto avviene la rievocazione di un antico corteo nuziale con i costumi tradizionali chiamata Ju Catenacce.

A Scanno si consegna anche il celebre premio Internazionale “Scanno dei Fotografi”, istituito nel 1998.

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