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Pettorano

Pettorano sul Gizio è un paese della Provincia dell’Aquila ubicato nel cuore della Conca Peligna, all’interno della Riserva Naturale Regionale Monte Genzana – Alto Gizio. Fa parte dei "Borghi più belli d'Italia". 

COME ARRIVARE

Pettorano dista circa 80 km da Pescara, circa 77 km da L’Aquila, circa 170 km da Roma e circa 170 km da Napoli.

In automobile

Percorrendo l’Autostrada A25 Roma – Pescara imboccare l’uscita di Pratola Peligna - Sulmona e proseguire sulla SS 17 in direzione Roccaraso seguendo le indicazioni per Pettorano sul Gizio.

In treno

Seguendo la linea ferroviaria Roma – Pescara scendere alla stazione di Sulmona e proseguire con i mezzi pubblici.

In aereo

Pettorano dista circa 80 km dall’Aeroporto internazionale d’Abruzzo di Pescara da dove è facilmente raggiungibile, con mezzi pubblici, la stazione ferroviaria da cui si diramano le tratte principali del centro Italia.

CENNI STORICI

Pettorano è un paese medievale anche se il territorio era sicuramente già abitato in epoca romana, come dimostrano alcuni ritrovamenti nella valle circostante. Viene nominato per la prima volta nel 1093. In epoca normanna era già presente un castello legato a Oddone dei Conti del Molise. Fu feudo dei De Ponte, forse dello stesso figlio naturale di Federico II di Svevia, Federico, poi dei Cantelmo, sotto i favori dei d’Angiò, che lo mantennero fino al XVIII secolo, e in seguito della famiglia dei Montemiletto fino alla fine della feudalità. Nel 1706 fu distrutto da un terremoto e fu poi ricostruito.

COSA VEDERE

Il borgo è dominato dal Castello dei Cantelmo eretto intorno al nucleo originario composto da una torre a puntone pentagonale. In epoca angioina venne ampliato e vi furono aggiunte le torri circolari che lo circondano. Nel tardo Medioevo il nucleo primitivo fu circondato da una cinta muraria della quale restano lacerti e le monumentali porte di accesso denominate Porta San Nicola, San Marco, Santa Margherita, Porta del Mulino e Porta Cencia. Su Porta San Nicola è possibile ammirare un affresco seicentesco che raffigura Santa Margherita che sorregge in mano il paese di Pettorano.

All’interno delle mura è ancora conservato il Palazzo Ducale dei Cantelmo, aperto su una corte interna che ospita una fontana cinquecentesca. Percorrendo il centro storico sono visibili anche altri palazzi minori architettonicamente rilevanti: Palazzo De Stephanis in stile rococò, Palazzo Croce, Palazzo Giuliani e Palazzo Vitto – Massei.

La Chiesa Madre di San Dionisio fu distrutta del terremoto del 1706 e ricostruita pochi anni dopo. Degna di nota la Chiesetta di San Nicola, fuori dalle mura, risalente al XII secolo e la Chiesa della Madonna della Libera, inserita in un bel contesto architettonico e paesaggistico della valle sottostante.

Da non perdere, lungo il sottostante Fiume Gizio, il Parco Archeologico Industriale dei Mulini ad acqua dell’epoca dei Cantelmo.

TIPICITA’ DEL BORGO

Il paese si struttura intorno al castello con un meraviglioso arzigogolarsi di rue, vicoli, scalette e rampe coperte che si affacciano sporadicamente sulla maestosa valle sottostante regalando deliziosi scorci paesaggistici. Il borgo di Pettorano è infatti l’unico centro abitato in Abruzzo a trovarsi nel cuore di una Riserva Naturale. Il territorio circostante è un prezioso scrigno di varietà naturalistiche e animali sulle quali vengono costruite ad arte escursioni ed esperienze di grande impatto.

Pettorano è famoso per i suoi carbonai e per la sua cucina povera a base di polenta, piatto principale del borgo e oggetto di una sagra che si svolge a dicembre.

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