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Tornareccio

Tornareccio è un paese in provincia di Chieti che fa parte della Comunità montana Valsangro.

COME ARRIVARE

In auto

Dall'autostrada Adriatica A14 (da nord in direzione di Ancona, da sud in direzione Pescara), uscire a Val di Sangro, seguire la direzione Villa Santa Maria, prendere la SS 652, proseguire in direzione Bomba, prendere la SP 115 per Tornareccio.

In treno

Raggiungere la stazione ferroviaria di Pescara e continuare sulla linea Sangritana fino alla stazione di San Vito – Lanciano e proseguire con i mezzi pubblici fino al paese.

In aereo

Tornareccio dista circa 70 km dall’Aeroporto internazionale d’Abruzzo di Pescara, da dove è facilmente raggiungibile con mezzi pubblici la stazione ferroviaria da cui si diramano le tratte principali del centro Italia. Dista 170 km dall'aeroporto di Napoli.

CENNI STORICI

La zona intorno a Tornareccio, fu abitata sin dal paleolitico da popoli di origine lucana. Si sa che fu conquistata dai romani, ma non si hanno notizie fino all'829, anno in cui passò sotto il feudo dell'Abazia di Farfa che vi fece costruire un piccolo monastero in onore del martire Santo Stefano. Il centro del paese fu costruito a partire dal 1118 e prese il nome di Tornarezam nel periodo 1156-1168. Il castello, fino al XIX secolo attraversò un periodo di declino, finché il monastero di Santo Stefano venne abbandonato e se ne persero le tracce. In seguito venne costruito il santuario della Madonna del Carmine.

COSA VEDERE

Delle torri medievali sparse nel centro storico del paese, risalenti al XII secolo, ne rimangono solo due di forma circolare e in muratura. Qualcuna di queste torri attualmente è adibita ad abitazione.

Tra le architetture religiose di maggior rilievo ci sono sena dubbio tre chiese.

La Chiesa parrocchiale di Santa Vittoria Vergine fu costituita nel XVI secolo, ma la sua costruzione risale a dopo l'anno 1000. L'edificio subì notevoli modifiche ma quella che la trasformò nell'aspetto attuale fu fatta tra il 1787 ed il 1814. All'interno è costituita da tre navate, con tele e statue di artisti abruzzesi, un altare maggiore, racchiuso da una balaustra, con ai lati delle cappelle. La chiesa è stata elevata a monumento nazionale dalla soprintendenza delle Belle Arti per i fregi all'interno: capitelli corinzi, cupole baroccheggianti nelle navate laterali, stucchi dorati.

Il Santuario della Madonna del Carmine fu edificato in seguito ad un'apparizione della Madonna a 2 ragazzine nella prima metà del XVI secolo. Secondo la tradizione, la Madonna garantì il debellamento dell'epidemia di colera che aveva colpito il paese. All'interno viene conservato il tronco d'acero ove apparve la Madonna. La chiesa, ristrutturata sul finire del XIX secolo, presenta 3 navate con navata principale a croce latina. Il campanile risulta essere successivo (1937-1949). Della struttura originaria rimane solo l'altare maggiore dove si trova la statua della Madonna. La facciata è in stile romanico-barocco. Il portale è arricchito da una lunetta in alto e da colonne ai 2 lati.

La Chiesa di San Rocco, eretta probabilmente nel XV secolo, è stata restaurata agli inizi degli anni trenta e ha mantenuto l'aspetto originario, in stile romanico. Il portale è coronato da una lunetta ad arco ogivale. L'interno è ad unica navata. Dentro vi sono le statue di San Rocco, San Francesco e Santa Rita.

Tra gli edifici spicca il Palazzo Daniele Melocchi, che risale al XVII-XVIII secolo. Originariamente il palazzo, forse, era attaccato alle mura dato che è situato al limite del centro storico. Il portale del vicolo adiacente la chiesa di Santa Vittoria ha degli stipiti in pietra ed è circondato da due lesene e da un archivolto.

Di notevole interesse sono anche le Fontane di Tornareccio, sparse per il paese, delle quali le più importanti sono la Fontana monumentale, l'Abbeveratoio e la Fontana San Rocco.

Degni di nota sono anche il Monumento ai caduti inaurgurato nel 1968, il Monumento a Padre Pio inaugurato nel 1993 e i ruderi di Pallanum, un insediamento romano sito sul Monte Pallano dove è possibili ammirare i resti dell'antica muraglia difensiva.

TIPICITÀ DEL BORGO

La posizione geografica a cavallo della piana di Atessa e i monti del Pallano hanno favorito nei secoli la lavorazione del miele. Il borgo è uno dei massimi centri abruzzesi ad esportare miele in tutta la regione e In Italia.

EVENTI DI INTERESSE

In estate si celebra anche un festival dedicato interamente al miele.

Ogni 24 giugno viene celebrata la festa del Santo Patrono in tutta la frazione di San Giovanni, durante la quale la statua di San Giovanni Battista è portata in processione.

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