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Guardiagrele

La “terrazza d’Abruzzo”, come amava definirla Gabriele D’annunzio che la chiamò anche “Città di pietra” per via delle sue bellezze architettoniche, Guardiagrele è una piccola cittadina in provincia di Chieti affacciata sulla Majella, rinomata per la lavorazione del ferro battuto e dell’oreficeria, grazie alle sublimi opere del rinomato Nicola da Guardiagrele. È inclusa nella lista dei “Borghi più belli d'Italia”.

COME ARRIVARE

Guardiagrele dista circa 40 km da Pescara, circa 30 km da Chieti. Si trova a circa 220 km da Roma e 250 Km da Napoli.

In automobile

Da Nord si arriva a Guardiagrele tramite la autostrada Adriatica A14, seguendo la direzione per Ancona, uscita Pescara Ovest/Chieti e percorrendo l’Asse Attrezzato (E80) in direzione Chieti fino alla SS 81 verso Guardiagrele.

Da Sud percorrendo l’autostrada Adriatica A14 con direzione Pescara, uscita a Val di Sangro, proseguendo sulla SS 652 verso Villa Santa Maria e sulla SS 81 fino a Guardiagrele.

Da Pescara basta percorrere la SS 16 in direzione di Chieti continuando poi sulla SS 81 verso Guardiagrele.

In treno

Da Pescara si raggiunge la stazione ferroviaria di San Vito – Lanciano e poi si prosegue con autobus di linea.

In aereo

Guardiagrele dista circa 40 km dall’Aeroporto internazionale d’Abruzzo di Pescara da dove è facilmente raggiungibile con mezzi pubblici la stazione ferroviaria da cui si diramano le tratte principali del centro Italia.

CENNI STORICI

Il borgo di Guardiagrele nacque probabilmente in seguito ad uno stanziamento militare longobardo posto in posizione strategica sul colle dove sorge la città per controllare la valle sottostante e l’antico villaggio di Grele o Ocrilis cioè “altura fortificata”. L’abitato, infatti, sopravvisse alle dominazioni romane, barbariche e bizantine imponendo la propria autonomia anche ai Normanni. Lo ritroviamo, infatti, come florido borgo nel pieno medioevo, periodo di massima elevazione culturale ed economica del paese tanto da vedersi concesso il diritto di battere moneta nel XIV secolo. Divenne feudo degli Orsini fino al 1500 passando poi sotto il dominio di altre nobili famiglie che lasciarono preziose tracce architettoniche che troviamo ancora splendidamente conservate tra le vie del borgo.

COSA VEDERE

Una panoramica passeggiata avvolge in gran parte l’abitato, gli isolati e le piazze che si intrecciano in maniera regolare per tutta l’estensione del borgo, all’interno del quale si incontrano numerose chiese di antica fondazione e palazzi nobiliari di varie epoche. Caratterizzati da portali e scalinate monumentali degni di nota, incontriamo Palazzo Vita Colonna (XVIII secolo), Palazzo De Lucia (XVI secolo), Palazzo Elisii (XV – XVIII secolo), Palazzo Marini, che nel XIV secolo fu sede della zecca e Palazzo Iannucci (XV secolo). Singolare documento di architettura Liberty risulta Palazzo Liberatoscioli costruito negli anni venti del secolo scorso.

Oltre le residenze nobiliari spiccano le numerose chiese, prima fra tutte il Duomo di Santa Maria Maggiore. La magnificenza pienamente medievale è testimoniata dalla maestosa facciata, dominata da una imponente torre campanaria, che presenta un delizioso portale gotico tra i più belli della regione. Di notevole fattura anche il gruppo scultoreo della lunetta, che rappresenta l’incoronazione della Vergine, e il maestoso dipinto di San Cristoforo che si erge gigantesco nel porticato laterale, così da poter essere visto dai viandanti anche da lontano, essendo il protettore dei viaggiatori. L’affresco è attribuito con certezza di firma al grande pittore abruzzese Andrea De Litio. Degne di nota anche le chiese di San Francesco, che conserva nel chiostro il Museo della necropoli italica di Comino, e le chiese di San Silvestro, Santa Chiara e San Rocco.

Uscendo dal Duomo è d’obbligo una visita al Museo di Arte Sacra che conserva splendidi esempi di strumenti liturgici antichi. Degni di nota la croce-reliquiario in legno risalente al XIV secolo e la croce processionale in argento dorato attribuita a Nicola da Guardiagrele.

I resti della Guardiagrele medievale sono nascosti in ogni angolo, nelle torri e negli spezzoni di mura antiche che emergono dalle architetture del borgo: Torre San Pietro, con il portale tardo-gotico, la Torre del Gastaldo, una tipica casa-torre fortificata medievale, il Torrione Orsini, di epoca longobarda, la circolare Torre Adriana, Porta San Giovanni, legata alle ultime tracce della cinta muraria della città, e la Porta di Grele (o del vento) che risale alla primitiva cinta muraria longobarda.

TIPICITA’ DEL BORGO

Guardiagrele ospita il “Centro d’eccellenza per l’artigianato d’Abruzzo”: a partire dal ferro battuto, eccellenza assoluta del borgo, fino al rame, alla ceramica, al legno, alle famose lavorazioni in pietra della Majella e alla finezza dell’oreficeria di cui è testimone incontrastato Nicola da Guardiagrele.

Di notevole rilevanza anche l’ambiente circostante di Guardiagrele che risulta di notevole interesse paesaggistico. Il belvedere del paese si affaccia sulla Majella e permette di spaziare fino al Mare. Dal borgo è possibile intraprendere escursioni, gite e visite guidate nello splendido panorama del Parco Nazionale della Majella.

Non si può lasciare Guardiagrele senza aver assaggiato uno dei dolci più famosi in Abruzzo e maggiormente rinomato in paese, le cosiddette “sise delle monache”: un dolce in morbidissimo pan di Spagna dalla caratteristica forma di tre monti che viene riempito, rigorosamente sul momento, di buonissima crema pasticcera e inondato di zucchero a velo.

EVENTI DI INTERESSE

In estate Guardiagrele ospita la più grande manifestazione artigianale regionale che è la Mostra dell’Artigianato artistico abruzzese.

Va ricordata inoltre la festa dei santi patroni Sant’Emidio e San Donato d’Arezzo che si svolge il 6, 7 e 8 agosto, quando i santi sfilano in processione e vengono onorati da mercati e fiere.

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